12 giorni nella Scozia occidentale: organizzare il viaggio e itinerario.

Della Scozia fanno il giro del mondo immagini di paesaggi ammalianti, cupi e bellissimi, fatti di montagne verdissime con pinnacoli di roccia aguzza e alberi piegati dal vento, infiniti specchi d’acqua scura e rovine di antichi castelli, impetuose cascate e villaggi dal fascino gotico.
Tutto questo esiste e fa innamorare, ma quello che mi ha colpita più profondamente è il carattere di questa regione, che si presenta come se fosse una nazione a sé stante.
E tali si percepiscono d’altra parte gli stessi scozzesi, che da tempo immemore lottano per la propria libertà e indipendenza, votati ad un sacrificio che raramente ha eguali nel mondo.

La Scozia è attualmente, dal XVII secolo, sotto la corona britannica, ma questa condizione è costata, da ambe le parti, innumerevoli guerre e battaglie. L’intero territorio è costellato di luoghi che rievocano le gesta di eroici scozzesi e personaggi che ne hanno delineato un carattere indomabile, come William Wallace, Robert The Bruce e Mary Stuart.

La Scozia si presenta ben chiara nell’immaginario collettivo, essendo famosa per moltissime cose: la cornamusa, il kilt, la suddivisione in clan della società, il whisky, la lana e così via. Tutto questo concorre a creare un’aura di leggenda intorno a questa relativamente piccola regione.
E io avrei mai potuto non amare un posto in cui si produce la migliore lana al mondo? Essendo poi un paese del Nord era impossibile che non ne subissi il fascino, trovando per me un’ambientazione e un’atmosfera perfette.

1. Quando, come e perché andare in Scozia: organizzare il viaggio

2. Guidare in Scozia: noleggio e accortezze
3. Itinerario per un on the road di 10 giorni

Di seguito troverete in breve l’intero itinerario giorno per giorno. Per le tappe che abbiamo visitato più approfonditamente rimando ad articoli specifici in arrivo nei prossimi giorni. Qui trovate invece le informazioni necessarie su tutti quei luoghi di interesse che abbiamo visitato strada facendo nelle Highlands e non solo, inclusa la spettacolare North Coast 500, Loch Ness, il Glencoe e Stirling.
Alla fine di ogni giornata trovate il link all’alloggio e il costo per due persone.

Giorni 1 e 2 – Edimburgo

Giorno 3 – le Highlands da Falkirk a Mallaig attraverso il Glencoe

La scultura, dalle sembianze di due cavalli, racconta del folklore scozzese. I Kelpies sono infatti, secondo le credenze locali, degli esseri demoniaci mutaforma che ingannano l’uomo. La sembianza più malevola di tutte è quella del cavallo, perché quando il malcapitato decide di cavalcarli non riesce più a staccarsi dal dorso e il mostro lo trascinerà sul fondo di un lago per divorarlo.
Al contempo, i cavalli sono anche il simbolo della potenza generatrice e attivatrice dell’acqua, da sempre sfruttata per la creazione dell’energia.

Giorni 4 e 5 – L’isola di Skye nelle Ebridi Interne

Al mattino abbiamo preso il traghetto delle 8.30 per raggiungere Skye soltanto 40 minuti dopo. La traversata è infatti brevissima! Su Skye abbiamo trascorso due giorni percorrendo quasi l’intero periplo dell’isola con partenza da sud.
Per scoprire come visitare l’isola di Skye in due giorni leggi l’articolo dedicato in arrivo prossimamente!

Giorno 6 – Wester Ross: lungo la North Coast 500 fino a Ullapool

Giorni 7 e 8 – L’isola di Lewis-Harris nelle Ebridi Esterne

Qui posso solo dire che è stata la parentesi più bella del nostro viaggio, quel momento in cui veramente ci siamo sentiti fortemente connessi con la Scozia, dove la Scozia ha lasciato il suo segno indelebile nel cuore. Ho provato un insieme di emozioni e sentimenti bellissimi nelle cinquanta ore che abbiamo trascorso su quest’isola, un pezzo di terra di una bellezza impossibile da dimenticare e della quale non si può che diventare dipendenti: amore, entusiasmo, commozione, gioia, sorpresa, meraviglia, gratitudine, la voglia di non andarmene mai più.

DOVE DORMIRE: Sull’isola di Lewis-Harris abbiamo affittato per tre notti una jurta nel giardino di una famiglia del posto, in piena campagna, località Limehill, a circa 15 minuti da Stornoway. Siamo rimasti molto soddisfatti dell’alloggio, decisamente confortevole e adorabile. Disponendo di una piccola cucina, abbiamo avuto la nostra autonomia e cercato di risparmiare un po’ cenando sempre a casa. Costo totale in due: 240€

Giorno 9 – cosa vedere sul lago di Loch Ness in un giorno

Giorno 10 – I Cairngorms, Pitlochry e Stirling

La Caledonia è il nome latino che i Romani diedero al territorio a nord della Britannia. Corrispondeva in gran parte a quella che oggi è la Scozia.

Abbiamo concluso il viaggio visitando un altro dei luoghi più frequentati di tutta la Scozia, il Castello di Stirling nell’omonima città. Anche Stirling merita almeno una giornata per essere visitata interamente ma noi ci siamo soffermati unicamente sul suo castello. Il castello si trova nella parte più alta della città vecchia. Per visitarlo c’è un biglietto di accesso di ben 21€ (!!!) a cui si aggiungono, come al solito, quelli del parcheggio, addirittura 5€. Abbiamo qui speso i nostri ultimi risparmi, ma per una giusta causa.
Il castello è una stratificazione di cambiamenti e contributi di diversi sovrani e un luogo chiave nella storia scozzese. Da qui sono passati importanti personaggi, come lo stesso William Wallace e Robert the Burce, il primo re di Scozia. Nel castello sono anche stati incoronati fino al Settecento tutti i sovrani scozzesi, inclusa Maria Stuarda.
La visita permette di entrare in molti ambienti, tra cui le cucine dove è presente una ricostruzione d’epoca con manichini e la riproduzione di cibo e utensili che ho trovato molto interessante. Dal castello di Stirling provengono anche importanti opere di artigianato uniche al mondo, come il ciclo di arazzi con la caccia all’unicorno, oggi conservate al Metropolitan di New York e le Teste di Stirling, medaglioni in quercia intagliata, raffiguranti decine di personaggi, come re, nobili e santi, e che un tempo ornavano il soffitto di una delle sale. Dal Castello si ha poi una bella vista sulla città e anche sul monumento a William Wallace.

Così si conclude il nostro viaggio in Scozia, in un vorticare di esperienze, nuove conoscenze e magiche visioni. E’ un luogo che mi rimarrà nel cuore e che esercita già su di me un potentissimo richiamo, che mi spingerà certamente in futuro a tornare.

3 pensieri riguardo “12 giorni nella Scozia occidentale: organizzare il viaggio e itinerario.

  1. Una bella lettura, perché ti confesso che questa estate ho proprio girato la Scozia in lungo ed in largo per 15 giorni, visitando praticamente tutti i posti – o quasi – che hai citato, tranne le Ebridi esterne.
    Che dire?
    Mi fa piacere che altre persone abbiano visto la stessa bellezza che ho visto io con i miei occhi, anche le cittadine più piccole tipo Mallaig, ma anche la ruota di Falkirk, The Kelpies, a così via.
    Inutile fare elenchi, le foto parlano da sole.
    Una esperienza per noi, e per voi, davvero indimenticabile.

    "Mi piace"

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