Sunshine Blogger Award

Salta subito all’occhio la parola “premio”, ma l’iniziativa è piuttosto un modo per mettere in contatto i blogger tra di loro e permettere di farsi conoscere meglio e fare emergere personalità creative e modi di viaggio dinamici ed appassionanti. Il vero premio sta nella consapevolezza di essere un punto di riferimento per altri viaggiatori e nel poter condividere le proprie visioni del mondo. Molti Blogger credo proprio conosceranno già questo contest, che invece per me, novellina nel campo, è risultata un’interessante novità. Per questo ho accettato con piacere e curiosità la nomination da parte di Trottole in Viaggio, due grandi viaggiatrici, e di rispondere alle loro domande. Mi ci sono rivista, perché anche io viaggio instancabilmente con la mia migliore amica di cui parlo abbondantemente in molti dei miei articoli!

Come funziona il Sunshine Blogger Award

Di seguito trovate le regole, o piuttosto delle linee guida che in generale consistono in:

ringraziare e linkare il blog di chi ci ha passato la palla
rispondere all’intervista per la quale si è stati nominati
porre altre 10 domande per i travel blogger che si stimano, si seguono e che si nominano a nostra volta
elencare le regole ed inserire il logo del contest nel proprio articolo

Ma veniamo alle risposte alle domande che mi hanno fatto Ilaria e Claudia di Trottole in viaggio

1. Se dovessi preparare una valigia per andare in aeroporto e salire sul primo volo disponibile, prepareresti una valigia per una meta calda o per una meta fredda?

Mi smaschero subito e senza ombra di dubbio rispondo: una meta fredda. Chiunque mi conosca potrebbe rispondere al mio posto. Amo il freddo, per la potenza che mi comunica e amo mettere in valigia cappelli, guanti, sciarpe e giacche da neve.

2. Preferisci viaggiare solo o in compagnia?

Decisamente in compagnia, è il mio presupposto per viaggiare. Non significa che non viaggerei da sola, ma per il momento non è mai capitato e dò molto valore alla condivisione dei miei viaggi, crea un legame più profondo con chi si ha dintorno; ho sempre avuto la fortuna di trovare qualcuno che volesse venire con me. Certamente, almeno un viaggio in solitaria nella mia vita vorrei farlo.

3. Quando prepari la valigia sei preciso ed ordinato come Ila o più confusionario come Clau? Sei deciso su cosa metterci o vaghi per casa aggiungendo oggetti all’ultimo momento?

Avventura è sicuramente una delle parole chiave, ma è anche necessario essere pronti a tutto. Sono indubbiamente un tipo organizzato. Inizio a preparare la lista per la valigia settimane prima, così da essere certa che non manchi niente, anche perché sono particolarmente smemorata e capita spesso che perda il filo di quel che faccio mentre lo sto facendo! In valigia all’andata è sempre tutto bene ordinato e compartamentato; al ritorno…regna il caos!

4. Hai mai vissuto un’esperienza negativa in viaggio?

Certo, molte, ma credo che dipenda molto dal sapere proiettare l’esperienza negativa sotto una luce positiva. Devo essere sincera, non ho mai vissuto vere sventure, tanto da compromettere il viaggio. Piccole sfortune invece mi perseguitano. Ad esempio, i luoghi che visito sono molto dipendenti dalle condizioni meteo ed è capitato più di una volta che saltassero le escursioni. In quel caso spesso il treno è perso e rimane l’amarezza, soprattutto quando sai che sei dall’altro lato del mondo e probabilmente non ci tornerai mai più. Però mi considero anche abbastanza abile a ribaltare la situazione da un mood pessimo a un mood fantastico.

5. Qual è la più grande pazzia che hai fatto durante un viaggio?

Non mi definirei una da grandi pazzie, ma mi prendo i miei rischi. Sicuramente fra le situazioni più folli c’è stato accettare un passaggio su un tuk tuk a Bangkok e non avere idea di dove ci stessero portando, sfrecciando contromano per il traffico di una delle metropoli più caotiche al mondo, apparentemente priva di strade reali, con cartelli in una lingua incomprensibile, senza una mappa, senza internet nel cellulare, senza possibilità di far nulla qualora qualcosa andasse storto e un aereo da prendere nel giro delle 6 ore successive.

6. Qual è il piatto più buono assaggiato durante un viaggio? 

Questa è la domanda più difficile che mi abbiano mai posto probabilmente. Di getto mi torna in mente la zuppa di aragosta mangiata in un ristorantino sul porto dei Reykjavik in Islanda.

7. Qual è il mezzo di trasporto più strano mai preso in viaggio?

Direi lo speed boat alle isole Svalbard, in poche parole un gommone che sfreccia a tutta velocità nelle gelide acque dell’Artico. Con questo scomodissimo mezzo di trasporto si viaggia anche delle ore per raggiungere i “paesini” vicini a Longyearbyen, seduti a cavalcioni di una sorta di panca gonfiabile, tutti in fila uno dietro l’altro su due file e con l’acqua salata gelida che ti inonda ad ogni sobbalzo. Un’esperienza meravigliosa.

8. C’è una meta poco conosciuta che vorresti far conoscere?

Era sconosciuta per me nel momento in cui ho deciso di andarci in vacanza, ma ne ho sentito il richiamo: decisamente le Isole Svalbard. Considerate più remote di quel che in realtà sono.

9. Se dovessi consigliare ad uno straniero un luogo italiano, quale sceglieresti?

Qui andiamo proprio nello specifico, perché il mio posto preferito in Toscana è una tenuta di campagna nella provincia di Grosseto, riconvertita a museo a cielo aperto. È il Giardino di sculture di Daniel Spoerri, un artista contemporaneo ancora in vita che ho anche avuto il piacere di conoscere. Credo che tutti dovrebbero visitare questo posto, italiani e stranieri.

10. C’è un viaggio che ti ha cambiato in parte la vita o il modo di vederla?

Sicuramente il mio viaggio in Islanda. È stato la prova che voglio dedicare la mia vita di viaggiatrice al Nord del mondo e ai luoghi freddi. Avendo trascorso poi diverso tempo in questa terra meravigliosa ho potuto toccare da vicino la vitalità di questa terra, la cordialità e l’ospitalità di gente di cui potersi fidare ciecamente. Ho amato l’assenza di rischi nel vagare da sola di notte, nel guidare nel mezzo del nulla, totalmente sicura di poter contare sulla solidarietà umana.

Le mie domande

1. Quale è stato il tuo primo viaggio?

2. Come e perché è iniziato il tuo percorso come travel blogger?

3. C’è un posto in cui sei stato in viaggio e dove poi ti sei trasferito?

4. Hai mai scelto una meta partendo da un libro o da un film?

5. Quale è stato per te il miglior compagno di viaggio di sempre?

6. Quanto è importante nei tuoi viaggi il fattore arte e musei?

7. Raccontiamo quasi sempre il bello dei viaggi. Hai un’esperienza oppure una meta da dimenticare?

8. Parte economica: sei uno che risparmia a discapito del comfort? Meglio la classica settimana senza rinunciare a nulla oppure due viaggi in cui arrangiarsi, o volendo, uno molto lungo?

9. Meglio un paradiso tropicale oppure uno glaciale?

10. Quale sarà il tuo prossimo viaggio in Italia dopo il lockdown?

Le mie nomination

– il Backpacker con gli occhiali: un blog di viaggio fresco fresco e che mi ha presa fin dalle prime parole. Nessuna volontà di far da guida ai viaggiatori, ma un nudo e crudo diario di viaggio, giorno per giorno, senza tralasciare alcun dettaglio. Si legge e rapisce come un romanzo.
Un viaggio infinite emozioni: Elisa Polini ormai è la mia mentore-viaggiatrice per eccellenza. Esperta in viaggi nelle terre artiche e adesso anche antartiche. Principale riferimento per l’organizzazione del mio viaggio in Lapponia.
Under my Fairy Tree: blog di una viaggiatrice amante dei libri, della mitologia e del folclore. L’amore per la varietà umana la guida in itinerari fantastici.
Scotland4you: una famiglia che ha esplorato ogni angolo della Scozia; consigli da veri esperti e che ho seguito per pianificare il mio viaggio in Scozia.
chilometro497: due amiche inseparabili, una si chiama come mia mamma, l’altra come la mia migliore amica! Impossibile non nominarle. Le ho conosciute alla ricerca di consigli su un itinerario in Scozia, anche loro esperte del settore, nonché nel Regno Unito in generale. Mi scatta sempre una certa empatia verso le coppie di amiche che girano il mondo insieme.
Tripandclean: un blog impossibile da dimenticare. La proprietaria di questo blog è una tipa davvero tosta che incentra i suoi viaggi intorno al rispetto per il nostro pianeta. I suoi sono viaggi a impatto ambientale quasi zero. Una delle poche viaggiatrici che quando passa lascia un posto più pulito di come lo ha trovato.
Esperienze in Viaggio: amante dei viaggi in mezzo alla natura e agli animali. Il suo blog è un puzzle delle meraviglie e una novità fra i siti di viaggio. Ha inaugurato questo 2020 nel migliore dei modi, in Lapponia, e per questo non poteva che guadagnarsi tutta la mia simpatia.

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